lunafragola in ...
pfzema in ...
utente anonimo in ...
blog: ... in improbabili universi
blog: Benvenuti a Laperville
blog: cucina, coccole e...chiacchere
blog: Dolce infrangersi ...
blog: Lunafragola
blog: Magra
blog: Mondopiccolo Blog
blog: PIA ~ Due parole...
blog: pulsatilla
blog: Strawberry Fields Forever
blog: teiera
fun: Storie dalla Sala Macchine
misc: meteoropatia
music: Hevia.es
music: Hevia.it
news: Beppe Grillo
news: Corriere della Sera
news: Repubblica on-line
phys: CERN
phys: Esperimento ATLAS
cern
comunicazioni di servizio
cose belle
cose senza senso
diario di bordo
fantapolitica
fortune/signature
frammenti di mondo
giornali online
le cose che non capisco
linux
matemagica e non solo
meteoropatia
musica
per sorridere
viste in rete
visitato *loading* volte
Da Repubblica.it: La cinese con i capelli da record
Domanda: ma che se ne fa?

E cosi', rieccomi! Ciao a tutti! Ho avuto di nuovo un periodo di assenza dalla blogosfera, piu' intenso delle altre volte perche' non sono riuscito neanche a seguire le vostre avventure. Approfitto per ringraziare chi ha lasciato un saluto, e mi scuso con chi ha cercato tracce di novita' senza trovare quasi nulla negli ultimi tempi.
Il fatto e' che sto lavorando veramente tanto, e quando non lavoro penso comunque al progetto, a come organizzare il programma, come risolvere quel problema, come ottimizzare quell'algoritmo; a volte chiedo un po' di brain-storming agli amici colleghi, che fa sempre bene confrontare le proprie idee con gli altri ogni tanto, cosi' si evita di sprecare troppo tempo su idee bacate.
Poi c'e' il tango, varie tangheire da accontentare, e come si puo' dir di no? Lunedi' serata piena, due corsi. Martedi' un altro. E due volte al mese c'e' la milonga del venerdi', con almeno le mie tre tangheire da far ballare, e non posso certo tralasciare le altre compagne di corso, oppure le "esterne" a cui, da etichetta, tocca aspettare che qualche baldo giovane le inviti. A volte sono fortunate, altre volte gli capito io ... oh, prendono quel che passa il convento :-)
E poi, soprattutto, c'e' M. di M. Ogni sera, finito il lavoro o il tango, indipendentemente dall'orario, siano le nove (ma quando mai?) o le undici (ecco, ora si ragiona), e nonostante la fame (sempre tanta!) la voglia di sentirla e' seconda solo al _bisogno_ di sentirla.
E cosi' bisogna fare delle rinunce, prima il corso di francese, poi, a volte, il pranzo con gli amici in favore di due panini della caffetteria' con tovagliolo sulla tastiera, e anche, purtroppo, il blog e gli amici dell'etere.
Ci sono varie cose che vorrei condividere, varie volte salvo il link a qualche articolo che vorrei mettere in risalto, oppure vorrei rendervi partecipi di tante piccole cose quotidiane, e soprattutto vorrei seguire le vostre avventure, ma niente .... per ora va cosi' ...
E allora ne approfitto quando ho uno sprazzo di tempo come oggi, che sono tornato ieri sera da Reggio e oggi mi sento perso senza di lei.
A proposito, il dolce nella foto me l'ha fatto M. di M. per Pasqua. La forma dice tutto. E io, che lo sto sbocconcellando adesso, aggiungo che e' buono!
Fino a poco tempo fa il solo pensiero mi faceva ribrezzo. Quella forma strana, quella consistenza molliccia e callosa allo stesso tempo ... quel velo di bava, poi, non ne parliamo!
Eppure, una decina di giorni fa, con M. di M., in riva al mare, mi e' venuto naturale. L'ho guardata negli occhi e ho capito che accanto a lei nessuna sfida puo' essere piu' impossibile, figuriamoci una cosa cosi' naturale.
E cosi' mi sono lasciato andare, all'inizio dubbioso, molto dubbioso. Ho annusato, toccato, assaggiato, gustato. Si', gustato! E' stata un'esperienza piacevolissima, sicuramente da rifare. Con M. di M., certo, ma anche con qualcun'altra, se capita l'occasione.
Si', si', le lumachine di mare sono proprio buone!